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martedì 15 dicembre 2009

venerdì 11 dicembre 2009

Pup Fiction: i diversi aspetti del male


Pulp Fiction è un film statunitense del 1994, diretto da Quentin Tarantino, con un cast eccezionale: John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Harvey Keitel, Bruce Willis, Christopher Walken, Ving Rhames, Tim Roth e Amanda Plummer.
A causa del contenuto violento, il film venne vietato in Italia ai minori di 18 anni, ma dal 1997 il divieto rimase solo per i minori di 14 anni.
Il film è l’ultimo capitolo della cosiddetta “trilogia pulp” di Quentin Tarantino, preceduto da Una vita al massimo e Le iene.
La trama si interseca attraverso 4 storie di violenza in una struttura apparentemente circolare. E attraverso questi episodi che vengono raccontati con una schernente ironia, un efferrato umorismo nero, una dialettica divertente e allo stesso tempo tragica Quentin Tarantino mostra i diversi volti del male.



giovedì 10 dicembre 2009

Quentin Tarantino


"La violenza fa parte di questo mondo e io sono attratto dall'irrompere della violenza nella vita reale. Non riguarda tizi che ne calano altri dall'alto di elicotteri su treni a tutta velocità o terroristi che fanno un dirottamento o roba simile. La violenza della vita reale è così: ti trovi in un ristorante, un uomo e sua moglie stanno litigando e all'improvviso l'uomo si infuria con lei, prende una forchetta e gliela pianta in faccia. È proprio folle e fumettistico, ma comunque succede: ecco come la vera violenza irrompe irrefrenabile e lacerante all'orizzonte della tua vita quotidiana. Sono interessato all'atto, all'esplosione e alla sua conseguenza." Quentin Tarantino.






martedì 8 dicembre 2009

Bowling a Columbine: a ogni uomo un arma?


Bowling a columbine è il documentario girato da Micheal Moore che prende come punto di partenza la strage del 1999 alla Columbine High School. Il racconto ha lo scopo di stigmitizzare la paura degli americani, spesso alimentata dalla politica e dai media, per condannare la libera circolazione delle armi sostenuta dalla lobby dei produttori rappresentata dall'assocciazione guidata da Charlton Heston. Moore pur condannando la facilità con cui anche persone pericolose possono rifornirsi di armi ritiene che la vera ragione delle violenze sia da ricercare in un eccesso di legitima difesa originata dalle paure della moderna società americana.



Elephant: ripresa della realtà


Elephant è un film del 2003 di Gus Van Sant, ispirato al massacro della Columbine High School.
Il titolo allude al proverbiale elefante nella stanza, metafora di un problema che tutti possono vedere, ma nessuno vuole trattare. La narrazione si svolge nell'arco di una sola giornata in un ambiente scolastico, dove attraverso gli occhi dei diversi protagonisti si raccontano le consuete vicende.
La normalita finisce quando i due personaggi centrali gli studenti Alex ed Eric armati e in tuta mimetica compiono una vera e propria strage all'interno della scuola. Il regista usa uno stile asciutto che cointribuisce a descivere la serenità con cui i due protagonisti compiono la carneficina banalizzando un atto orribile eseguito senza rimorso. Il film si chiude lasciando un grande interrogativo perchè nessuno ha visto l'elefante?



Gomorra: una brutta storia di oggi


Gomorra è un film del 2008 diretto da Matteo Garrone, basato sul omonimo best-seller di Roberto Saviano. Lo scrittore e giornalista è costretto a vivere sotto scorta dal 2006 per tutte le informazioni che rivela attraverso i suoi reportage sulla camorra e sulle criminalità organizzata, e in particolar modo proprio per quello che scrive nel suo primo romanzo Gomorra. La trasposizione di un libro in un film è in genere un'impresa difficile; in questo caso ancora di più. Infatti riportare su pellicola tutte le vicende cammoristiche che Saviano tratta nel suo libro è impossibile. La scelta del regista Matteo Garrone è quindi di incentrare la trama del film su quattro storie che si alternano e vedono come protagonisti personaggi affilliati al clan dei casalesi o degli scissionisti. Riuscendo lo stesso a rappresentare l'operato della Camorra in diversi ambiti e mettendo in risalto la meschinità delle azioni criminali. Un film che più di altri porta all'attenzione del grande pubblico internazionale un fenomeno che contamina la vita sociale di intere popolazioni.



venerdì 4 dicembre 2009

The texas chainsaw massacre/ Non aprite quella porta - la sagra della motosega

Il film, bandito dalla Gran Bretagna per 25 anni e vietato ai minori di 18 anni in molti paesi e narra la storia di un gruppo di cinque ragazzi texani che finiscono nelle grinfie di una famiglia di assassini tra i cui componenti spicca Leatherface, che diverrà uno dei più famosi assassini seriali del cinema dell'orrore oltre che il personaggio principale di questo ed altri film. Il personaggio è caratterizzato da una maschera di pelle umana, un grembiule da macellaio insanguinato e soprattutto da una motosega, che usa come arma per massacrare le sue vittime.


La storia è ambientata nel 1973. Un vandalo ha profanato i cadaveri del cimitero di una cittadina del Texas per farne una macabra cerimonia rituale. Un gruppo di studenti del college (2 ragazze: Sally e Pam e 3 ragazzi: Jerry, Kirk e Franklin) si fermano in quel cimitero per verificare se la tomba del nonno di Sally è stata danneggiata (risulterà intatta). Proseguono poi il viaggio e lungo la strada incontrano un autostoppista: decidono non troppo sicuri di fermarsi. L'uomo si rivela ben presto un folle: infatti si ferisce la mano con un coltello e poi ferisce Franklin con un rasoio ad un braccio prima che gli altri passeggeri lo gettino giù dal veicolo.
I ragazzi si fermano da un benzinaio, sprovvisto però di benzina. Le ragazze decidono di entrare nel bar per prendersi alcune bibite accompagnate da Franklin che, parlando al proprietario, gli dice che sono venuti in questa regione per andare a rivedere la vecchia casa di suo nonno. Spaventato dalla notizia, l'uomo avverte Franklin di non andare in quel luogo perché la gente qui è molto scortese e cattiva. Comunque, dopo aver comprato un po' di carne alla griglia, i ragazzi decidono di continuare la strada per la vecchia casa.
Qualche ora dopo Kirk e Pam decidono di cercare un posto per fare un bagno mentre Jerry, Sally e Franklin aspettano all'auto. I due trovano una piscina senza acqua ma un forte rumore di pompe di un generatore li incuriosisce e li attira verso una villetta vicina. Kirk spera intanto di poter trovare un po' di benzina ma i due si trovano invece di fronte qualcosa di strano: un'enorme area piena di veicoli, alcuni dei quali intatti. Kirk decide di bussare alla porta della casa ma sembra non esserci nessuno. Il ragazzo trova inoltre un dente umano sul portico e lo mostra a Pam che, disgustata, si va a sedere sotto un albero a qualche metro dalla casa, mentre Kirk continua a bussare. Improvvisamente la porta si apre da sola e il giovane, sentendo strani rumori all'interno, decide di entrare. Avvicinatosi ad una rampa di scale, una enorme figura con una maschera di pelle umana lo afferra, lo tramortisce con un colpo di martello per poi finirlo con altri colpi prima di chiudere con violenza la porta metallica che conduce al suo laboratorio di "macellaio".
Pam, spaventata per il non ritorno del ragazzo, si inoltra nella casa per cercarlo. Entra nella sala da pranzo dove scivola su una pila di resti umani e animali. Scioccata la ragazza vomita e inizia a dare segni di isteria, urlando il nome dell'amico. Si alza e va nel corridoio. Improvvisamente riappare la figura mostruosa che la afferra e la porta nella cucina. Pam viene tremendamente appesa su un gancio da carni che le si conficca nella schiena. Inoltre, scioccata e in agonia, è costretta a vedere Leatherface spezzettare il corpo di Kirk con una motosega.
Jerry, preoccupato per la scomparsa degli amici, va alla loro ricerca. Entrato nella villa trova nella cucina un grosso frigo. Apertolo, vi ritrova all'interno Pam ancora viva. Improvvisamente ritorna il cannibale che colpisce Jerry in testa con il medesimo martello (a quel tempo era cosi che i macellatori uccidevano il bestiame prima dell' inserimento della tecnologia), prima di richiudere nuovamente la ragazza nel freezer.
Arrivato l'imbrunire e non ancora tornato Jerry (che inoltre aveva le chiavi dell furgone), Sally e Franklin decidono di andare a cercare gli amici ma, giunti nella boscaglia intorno alla villa, vengono assaliti dal killer che massacra Franklin con la motosega. Sally fugge nelle tenebre ma Leatherface la insegue. La ragazza entra in una casa chiudendosi la porta alle spalle prima di fuggire al piano superiore dell'abitazione. Li trova due persone sedute sulle rispettive seggiole, un cadavere e un vecchio. Quando il killer entra nella stanza, Sally si rende conto di essere nella "tana del lupo" e si getta dalla finestra e fugge verso il benzinaio. Arrivata alla stazione chiede aiuto al proprietario (l'uomo che li aveva dissuasi ad addentrarsi in quella zona) che inizialmente sembra volerla aiutare, ma che poi da segni di isteria e la colpisce con una scopa fino a renderla esanime e la rinchiude in un sacco che getta su di un camioncino. Il mezzo parte e Sally, liberatasi, scopre che come passeggero vi è il folle a cui avevano dato il passaggio (che si rivelerà poi essere il fratello di Leatherface).
La ragazza viene portata alla villa e fatta sedere su di una seggiola vicino all'anziano che aveva incontrato al piano superiore (chiamato dalla famiglia "Grandpa"), il quale per nutrirsi le morde un dito e le succhia il sangue fuoriuscito. Sally, scioccata sviene. Rinvenuta, si ritrova a cena con la famiglia dove è costretta a nutrirsi di salsicce umane prima di essere slegata, pronta per essere uccisa dal vecchio "Grandpa". Approfittando di un'indecisione, la ragazza riesce a fuggire ma viene nuovamente inseguita da Leatherface munito della sua motosega e dal fratello che la colpisce ripetutamente alla schiena con il rasoio. La giovane riesce ad arrivare alla strada proprio mentre sopraggiunge a tutta velocità un camion che, dopo aver travolto il fratello di Leatherface (scena poi ripresa da Rob Zombie nel suo La casa del diavolo) si ferma per darle soccorso. Mentre sta salendo sul camion riappare il killer che la afferra trascinandola a terra. Il camionista coraggiosamente scende dal camion e lo colpisce alla testa con una chiave inglese. Leatherface cade e si ferisce con la motosega mentre un pickup transita dal lato opposto della strada. Il conducente, vista la scena, fa un'inversione a U e fa salire Sally sulla vettura che sfreccia via nella notte. Sally è tutta ricoperta di sangue e sconvolta per lo shock ma è salva dai cannibali. Il film si conclude con Leatherface che in mezzo alla strada agita come un pazzo la sua motosega

giovedì 3 dicembre 2009

Funny Games: il bisogno di ripetersi


Funny Games è un film del 1927 girato per la prima volta in Austria dal registra Micheal Haneke. Nel 2007 lo stesso regista realizza un remake statunitense con un cast importante Naomi Watts, Tim Roth e Micheal Pitt. La trama del film si incentra su due adolescenti che si divertono a compiere cruenti “giochi”(funny games del titolo) a danno di vittime causali e senza una motivazione apparente.

L’esigenza del regista di riproporre per la seconda volta il film coincide con desiderio di voler nuovamente esprimere e trasmettere come lui stesso ha dichiarato “la cosmogonia della soffernza umana" .

"Vogliamo scomettere che voi, in diciamo in dodici ore, sarete tutti e tre morti"
(Paul "uno degli adolescenti protagonista del film" alle vittime)